PRIMO CONSIGLIO COMUNALE

Visto l'esito delle elezioni avvenute nel nostro comune riteniamo opportuno effettuare una approfondita disamina, a beneficio soprattutto dei nostri elettori e più in generale dei nostri concittadini. Il punto di partenza di questa analisi muove innanzitutto dalle motivazioni, dagli obiettivi e interessi dei singoli candidati e dalle pratiche politiche adottate per il conseguimento della vittoria elettorale. Ci siamo messi in gioco su richiesta di numerosi cittadini desiderosi di cambiamento ed il nostro unico scopo è stato quello di mettere al servizio dei nostri concittadini le nostre competenze.

Visto l'esito delle elezioni avvenute nel nostro comune riteniamo opportuno effettuare una approfondita disamina, a beneficio soprattutto dei nostri elettori e più in generale dei nostri concittadini. Il punto di partenza di questa analisi muove innanzitutto dalle motivazioni, dagli obiettivi e interessi dei singoli candidati e dalle pratiche politiche adottate per il conseguimento della vittoria elettorale. Ci siamo messi in gioco su richiesta di numerosi cittadini desiderosi di cambiamento ed il nostro unico scopo è stato quello di mettere al servizio dei nostri concittadini le nostre competenze.

Posto questo presupposto e consapevoli che "il bene presuppone il vero", nel corso della campagna elettorale ci siamo mossi liberamente, senza cadere nelle trappole tese dai nostri avversari che troppe volte non si sono risparmiati sul piano della provocazione. Sappiamo bene che in politica, il più delle volte, per vincere basta azionare megafoni e assordanti tromboni; si fanno promesse elettorali con i soldi dei cittadini, si alza la voce per convincere e convincersi di essere i più forti e si fanno circolare deliberatamente voci e dicerie, tese al discredito di uno scomodo avversario. Quantomeno questo è quanto accaduto nelle ultime elezioni; vogliamo quindi citare alcune affermazioni che ci sono state attribuite e che erano assolutamente false:

  • si è detto che avremmo portato il paese alla distruzione, che con noi il paese sarebbe tornato indietro di vent'anni;
  • e anche che avremmo privatizzato la Casa di Riposo, chiuso il parco giochi, riempito il paese di profughi, ecc. ecc.

Le pratiche machiavelliche non conoscono limiti, è addirittura successo che una nostra candidata, soltanto in qualità di esperta di tributi, è stata tacciata (sentite questa) di "conflitto di interessi" !!

Vogliamo affrontare questo capitolo? Bene! allora cominciate voi, in ossequio al principio di trasparenza, a informare i cittadini sulle modalità di collocamento di lavoratrici assunte presso la cooperativa operante nella casa di riposo e sul concorso pubblico che ha riguardato la compagna del Sindaco. E se ci fossero, cosa possibile se non probabile, altre persone in panchina pronte ad entrare in cooperativa? quali conflitti ci sarebbero in questo caso?

Noi sappiamo bene che la campagna anti-opposizione è gia iniziata, anzi, non è mai venuta meno anche nel corso dell'amministrazione precedente. Lo sviamento della verità è stata una costante; i cittadini sono stati più volte tratti in inganno con false verità: questione antenna, cooperativa risorse, regolamento IMU ecc.. 

A tal proposito non ci dimentichiamo la determina emanata, ricordiamolo bene, da chi giura fedeltà ai principi di legalità e trasparenza e che stabiliva un preventivo di spesa per duemila euro per consulenze fiscali; tutto questo pur avendo due giorni prima protocollato una proposta di parcella di 2.800,00 euro.

E come non ricordare le pressioni comprovate nei confronti di Eco Risveglio, affinché non pubblicasse gli articolo dell'allora minoranza?

La conseguenza inevitabile di chi ricorre ad ogni mezzo per mantenere o consolidare il il potere è che la RES PUBLICA, da cosa di tutti, finisce per appartenere soltanto a uno o a pochi; il potere amministrativo finisce per essere rappresentativo solo del singolo e viene quindi sganciato da ogni vincolo con la cittadinanza. La democrazia si trasforma in pura finzione e la realtà politica riserva sempre meno spazio al potere partecipativo, ancor prima che decisionale, non solo dei cittadini ma anche delle minoranze pensanti (a meno che non siano esse funzionali al mantenimento del "sistema"). A tal proposito già immaginiamo che le riunioni consiliari saranno collocate in orari scomodi o non compatibili con le esigenze di 'alcuni', con la finalità di NON favorire la partecipazione politica.

Siamo sempre più in presenza di un vistoso sistema fatto di interessi particolari, non sintonizzato con i complessivi e reali bisogni dei cittadini, con un conseguente restringimento dell'area di confronto fra maggioranza e opposizione. Che dire di questa Giunta comunale? Sappiamo che le idee politiche di almeno 2/3 dei componenti si riconoscono in valori e idee non compatibili con quelli sanciti dalla nostra Carta Costituzionale. Riteniamo che noi cittadini di Premosello, culla della Divisione Valdossola, dovremmo riflettere seriamente sulla composizione della Giunta e sul futuro "modus operandi?".

Ai nostri elettori diciamo che la loro presenza e partecipazione sarà la nostra presenza. Uniti ci faremmo portatori delle loro e quindi nostre istanze, finalizzate sempre e comunque al bene di TUTTI i premosellesi.

Elio Fovanna