IL TEMPO E' GALANTUOMO

le falsità smascherate

a cura di "Premosello domani"

Fummo "facili profeti" quando nella recente campagna elettorale paesana avvertimmo il futuro Sindaco e la popolazione tutta dei rischi per le "casse comunali" rispetto l'atteggiamento intransigente e di contrapposizione che il Primo Cittadino e la sua lista mantennero in quel periodo ed anche oltre.

Non solo: in aggiunta, furono messe in essere palesi menzogne sulla nostra ipotetica volontà di «agire per la chiusura del parco giochi». A nulla valsero le rassicurazioni da noi prodotte (la pubblicazione qui sopra delle slide da noi proiettate ne sono testimonianza) ed ebbero la meglio le menzogne sulla verità.

Ma il tempo è galantuomo e presenta sempre il conto: quello sul parco giochi è un conto salato, sul piano etico e morale, per coloro che delle menzogne fecero stile di vita e per i cittadini tutti che ora si vedono dover "pagare" in termini economici ingenti somme che avrebbero potuto essere destinate diversamente per il bene comune.

Non è accettabile quindi pensare che di tutto questo "disastro" ne siano responsabili i componenti della nostra lista, battuta nelle urne, e tanto meno i consiglieri di minoranza, che a tempo debito, misero in guardia sui rischi diventati tragicamente realtà odierna.

La storia si incarica ora di rendere giustizia a chi, non per semplice contrapposizione elettorale, ma per sano uso dell'intelletto, vide per tempo i nefasti risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti a cui siamo giunti (tranne di coloro che non li vogliono vedere).

Di più... la storia si incarica anche di dirci che chi voleva davvero la chiusura del parco fu colui che ipocritamente e con arroganza chiuse ogni porta al dialogo e imperterrito proseguì nell'opera di costruzione di un risultato che non poteva essere diverso da quello che oggi siamo costretti a constatare.

Ogni azione porta ad una reazione ed ogni azione ha un suo responsabile.

Dunque: chi è causa del suo mal pianga se stesso dice un saggio detto popolare.